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mercoledì 19 ottobre 2011

Tagli alla sicurezza

Questo è quanto si legge nei vari siti di news a partire dal 14 ottobre scorso:
Le missioni di ordine pubblico e sicurezza del ministero dell'Interno subiranno nel biennio 2012-2013 una sforbiciata di 60 milioni di euro: 10 nel primo anno e 50 nel secondo. I tagli saranno ripartiti al 50% tra Forze di polizia e Arma dei carabinieri.
Ora, vi prego, fatemi capire perché io da solo non ci arrivo; siamo già senza benzina e senza macchine e, a stento, raggiungiamo un sufficiente numero di agenti da impiegare nei servizi giornalieri. I sessanta (!!) milioni che devono prelevare dal comparto sicurezza, a cosa porteranno? Come pensano di garantire l'ordine e la sicurezza pubblica? Con le fionde? O con la puttanata delle ronde?
E non sarebbe meglio prenderli dai 200 che servono per la TAV? O meglio ancora, dai 90 che il monopolio deve allo Stato?
Lo sapevo che al peggio non c'è mai fine, ma così proprio non lo immaginavo... eccheccazzo!

mercoledì 27 luglio 2011

Qualcosa si poteva fare

Si può sempre fare qualcosa. A volte con più efficacia, andando a risolvere il problema alla radice, come hanno fatto in Veneto, altre colpendo il problema di striscio e tamponando il "marcio" rendendolo momentaneamente inerte, come hanno fatto qui da me.
Mi spiego.
Anno scorso, qui da me, ci sono state delle questioni di malattia poco simpatiche. Non entrerò nel vivo della questione in quanto ormai risolta ma un riassuntino da due righe è d'obbligo, giusto per farvi capire qualcosa: due persone, dipendenti pubblici di un'importante Ministero, rimangono a casa in malattia per circa 8 mesi a testa. Il periodo è, più o meno, compreso tra fine inverno inizio primavera e autunno circa.
La notizia importante è uscita il 26 luglio scorso nel sito dell'ANSA (motivo del mio post odierno):
"Carabiniere in malattia sfila in passerella, condannato"
Link alla notizia
Chissà perché non fu adottato lo stesso sistema anche con i due soggetti, nonostante fu prodotta documentazione certa dei loro comportamenti da non-malati.
Mistero all'Italiana del magna-magna?
La prossima volta, se dovesse succedere di nuovo, adotterò un altro sistema.

giovedì 21 luglio 2011

Bancomat


Un farabutto che manomette un bancomat. Tecnica sopraffina; la manomissione avviene all'interno e quindi invisibile dall'esterno.
Tenetevi sempre sotto mano il numero verde per bloccare il bancomat o la carta di credito. Al primo scherzo che vi si presenta mentre state prelevando i contanti, chiamate subito il servizio clienti e bloccate la carta. Meglio una settimana senza che centinaia d'euro rubati.

lunedì 6 ottobre 2008

Costa poco la vita

Vi giro integralmente una mail che mi è arrivata, buona lettura.

Costa 600 euro al dettaglio un giubbotto antiproiettile sottocamicia, se la Polizia ne acquistasse un numero congruo da dare almeno in dotazione di reparto li pagherebbe molto meno, ma la Polizia questi soldi non li spende ed è così che uomini come Daniele crepano per una coltellata che uno di quei giubbotti gli avrebbe reso non letale.
Un rollbar per un’auto costa circa 1500 euro, se la Polizia ne acquistasse un numero congruo da installare nelle auto di servizio almeno di quei reparti come le Volanti e il Reparto Prevenzione Crimine e la Stradale li pagherebbe molto meno, ma la Polizia questi sodi non li spende ed è così che crepano uomini come Gabriele e Francesco. Il Capo dice che sono elementi di riflessione. Il Capo mi delude.
Il sindacato urla, strepita, ci informa su quali giornali sono state pubblicate le loro lagnanze. Il sindacato mi delude.
Il Ministro dell’Interno destina cento milioni di euro ai Sindaci stimolando e istigando la loro creatività in tema di sicurezza pubblica. Il Ministro dell’Interno mi delude. Con quei cento milioni di euro si sarebbero potuti comprare migliaia di giubbotti antiproiettile e di rollbar, ma il Ministro pensa a restaurare un sistema sicurezza in perfetto stile medievale, coi Podestà e i Capitani della Guardia. No, non mi delude più il Ministro dell’Interno. Non mi aspettavo niente di diverso da lui, per questo a votare non ci vado più da tempo: la politica mi disgusta. Tutta. Il Ministro dell’Interno parla e il suo Governo taglia. Come quello che l’ha preceduto. Taglia i fondi della Polizia per passarli ai Sindaci.
I Poliziotti continuano a lavorare, qualunque sia il Governo in carica e chiunque sia il Ministro dell’interno. E continuano a morire perché nessuno di loro si (pre)occupa della loro sicurezza sul lavoro. Però ai funerali ci vanno, con la faccia contrita e commossa. E dopo annunciano che arrivano i soldati per contrastare la camorra. Poveri soldati, usati per tappare le falle che questa politica scriteriata e indegna apre nello Stato. Dalla vigilanza alle discariche ad una presenza di facciata nelle città e in territori perennemente in emergenza.
Ma lui a Matrix ci racconta “come noi siamo intervenuti”. Noi, chi ?
Lui dice che bisogna togliere l’acqua dove “nuotano questi pescecani”. Che bravo. Come parla bene il Ministro, dice che ha mandato quattrocento Poliziotti, Carabinieri e Guardie di Finanza ma che la pressione sui clan camorristici è stata esercitata da altre strutture, cioè i soldati, le Forze Armate.
E’ bravo il Ministro. Parla bene il Ministro. Sembra uno dei suoi Sindaci e Assessori alla sicurezza ai quali ha regalato quei cento milioni di euro che doveva spendere per la Polizia, ma lui ha in mente un’altra Polizia, quella miliziana locale.
Il Ministro parla bene, è bravo il Ministro. Peccato che razzola male.
Dedicato a:

Assistente Capo della Polizia di Stato
Francesco Alighieri


Vice Sovrintendente della Polizia di Stato
Gabriele Rossi 


Assistente della Polizia di Stato
Daniele Macciantelli


(Salvatore Baiocchi, Ideatore e Coordinatore di Poliziotti.it)

mercoledì 3 settembre 2008

Amo gli sbirri morti




Bella foto!! Non c'è male! Brava Arezzo e brava università che non fa niente per rimuovere la scritta nefasta.
Io amo gli sbirri morti.... chissà chi l'ha scritto. Mi piacerebbe incontrarlo e scambiarci due parole, magari lo conoscerei meglio e magari poi lo scriverò pure io nel bidone vicino casa mia.
Poi penso a quante decine di migliaia di persone hanno letto la scritta. Persone di basso profilo societario, persone facoltose, importanti, operai, casalinghe, bambini e chi più ne ha più ne metta. Lo avranno letto in molti e nessuno ha mai mosso un dito. E per molto tempo nessuno ha mai mosso un dito. E nemmeno hanno mai scritto a fianco o sotto "I love deficienti morti" oppure "I love criminali morti", giusto per trovare una contrapposizione.
In fondo basterebbe solo cancellare la scritta. Basterebbe che la società che gestisce la nettezza urbana lo trattenesse dieci minuti nel suo magazzino e incaricasse un operaio per fare il lavoro; ci vorranno si e no 15 minuti. Quindi, riassumendo, ad Arezzo quanti sono che amano gli sbirri morti? In molti a mio avviso! E queste persone così per bene, se hanno un qualche problema col vicino e con un ladro, comporranno il 112 o 113 per chiedere aiuto? Avranno questa faccia tosta? Al telefono con lo sbirro, gli diranno che lo amano morto?
Vergogna!